Notizie del giorno
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Penale
Atti persecutori
Stalking: va tutelata non solo la tranquillità psichica della persona
Necessaria una complessiva protezione del singolo da comportamenti che ne condizionino pesantemente la vita e la tranquillità personale
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Penale
Delitti contro le donne
Abbracci e baci ad alcune ragazzine: legittima la condanna per violenza sessuale
Catalogabile come atto sessuale, secondo i giudici, qualsiasi atto finalizzato ed idoneo a porre in pericolo la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo nella sua sfera sessuale, non avendo rilievo determinante, ai fini del perfezionamento del reato, la finalità del soggetto attivo e l’eventuale soddisfacimento del piacere sessuale
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Penale
Delitti contro il patrimonio
Furto: l’estrema marginalità sociale non basta a rendere il fatto non punibile
A fronte di precedenti condanne, non è sufficiente, in ottica difensiva, il riferimento alla presenza in Italia senza una famiglia di riferimento e con la responsabilità di prole di minore età cui provvedere e all’avere compiuto ul furto per acquisire beni di prima necessità
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Penale
Delitti contro i minori
Scappellotti e sculacciate ai bambini dell’asilo: legittima la condanna della maestra
Ribadito il principio secondo cui l’uso abituale di violenza fisica e morale, come ordinario trattamento del minorenne, anche se sorretto da animus corrigendi, configura il reato di maltrattamenti e non l’abuso di mezzi di correzione
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Penale
Delitti e pubblica amministrazione
Veterinario condannato per avere ‘taroccato’ la scheda di identificazione canina
Legittimo, secondo i giudici, parlare di falso ideologico in atto pubblico, in quanto la scheda di identificazione canina documenta, nell’ambito di un procedimento amministrativo disciplinato da norme di diritto pubblico, fatti che la legge demanda al veterinario identificatore di compiere ed attestare, propedeutici alla successiva registrazione nell’anagrafe canina regionale
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Penale
Delitti contro l’onore
Un ‘post’ ironico su ‘Facebook’ non basta per parlare di diffamazione
Ai fini della configurabilità del delitto di diffamazione è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su di essa, sostanziandosi in un’affermazione che contiene una carica dispregiativa